Koutetsu no hana

I bei ricordi sono come fiori d'acciaio, lucenti sotto il sole e inossidabili alle intemperie . . . . . . Ci accompagnano nella vita con il loro profumo e la loro bellezza, risvegliando a distanza di anni aromi dimenticati del tempo passato . . .

My japanese name is 山下 Yamashita (under the mountain) 一真 Kazuma (one reality).
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domenica, 24 ottobre 2004
Terremoto in Giappone.

Prima di parlarvi delle mie cazzate mi sembra giusto postare questo.

TOKYO - Ventiquattro ore dopo l' 'inferno' di scosse di terremoto che ha sconvolto ieri il Giappone centroccidentale, in particolare la prefettura di Niigata lungo il mar del Giappone - 250 km. a nord ovest di Tokyo - la terra continua a tremare e si aggrava il bilancio: almeno 21 i morti, cinque i dispersi, oltre 1.500 i feriti, 68.000 gli sfollati.

Lo hanno reso noto le autorita' di polizia della prefettura di Niigata, precisando che e' ancora presto per un bilancio piu' preciso sull'entita' complessiva delle vittime e dei danni materiali, dal momento che alcune delle zone maggiormente distrutte dalla serie di violenti terremoti, restano parzialmente isolate e irraggiungibili.

Oltre 250 scosse di assestamento, alcune molto violente, hanno fatto seguito al primo sisma delle 17:56 di ieri, di 6,8 gradi sulla scala Richter, e con un'intensita' di scosse nella cittadina di Ojiya, prossima all'epicentro, del grado 6+ sulla scala giapponese di sette. L'Ufficio sismologico ha chiamato l'evento sismico di ieri ''Terremoto di Niigata-ken e Chuetsu'', il nome della parte centroccidentale dell'isola di Honshu, la principale dell'arcipelago giapponese.
Un suo portavoce ha precisato che la prima scossa di 6,8 gradi Richter ha sprigionato nei pressi dell'epicentro un livello di accelerazione, la misura piu' precisa per valutare la forza della scossa, di 1.500 Gal, di gran lunga superiore al terremoto di 7,2 gradi Richter che colpi' nel gennaio 1995 la citta' di Kobe provocando 6.400 morti. In quel terremoto il livello di accelerazione fu di 980 Gal.

Le linee ferroviarie superveloci Shinkansen rimangono bloccate sul tratto Tokyo-Niigata e non si sa quando potranno essere ripristinate, a causa del deragliamento ieri di un convoglio di 11 vagoni investito in piena corsa a 200 km. orari dal primo sisma mentre transitava non lontano dall'epicentro. ''Ho sentito uno schianto violento attorno e sotto i binari. E' un miracolo che nessun passeggero sia rimasto ferito'', ha detto il conducente del convoglio. Raggiunta oggi da alcuni giornalisti e fotografi la cittadina di Ojiya, di 40.000 abitanti, presenta scene apocalittiche: molte le case distrutte e sommerse da frane, le strade interrotte, con crateri e sprofondamenti dove sono stati scaraventati numerosi autoveicoli.

Solo stamani elicotteri dell'esercito sono riusciti ad arrivare a Ojiya, portando in salvo centinaia di superstiti costretti a passare la notte all'addiaccio a temperature di poco superiori allo zero. Ancora 129.000 famiglie restano senza corrente elettrica, 59.000 abitazioni sono prive di gas e un numeno imprcisato resta senza acqua potabile, 4.500 cavi di telefoni fissi risultano tranciati. Non si sa quando questi servizi essenziali potranno essere ripristinati. Secondo un primo bilancio ancora provvisorio della polizia di Niigata, 66 case nella prefettura sono state completamente distrutte, 10 semidistrutte, le strade interrotte sono 211 e le frane accertate di notevoli dimensioni 37.

Il governo centrale, che ieri sera aveva costituito una prima unita' di crisi a livello di alti funzionari, ha provveduto stamani ad innalzare al massimo livello la direzione dell'unita' e stasera adottera' i primi provvedimenti di urgenza dopo un rapporto del ministro della protezione civile Yoshitaka Murata ora sul posto del disastro.
Critiche sono cominciate ad arrivare all'indirizzo del primo Ministro Junichiro Koizumi che ieri sera dopo la prima scossa, di cui era stato informato, e' rimasto per oltre un'ora alla serata inagurale del Festival internazionale del cinema di Tokyo prima di rientrare nella residenza ufficiale. ''Anche il Festival del cinema era un impegno pubblico. Il premier si e' comportato in modo ineccepibile tenendosi in contatto con l'unita' di crisi'' lo ha difeso oggi il portavoce ufficiale del governo Hiroyuki Hosoda.


Un terremoto fortissimo dunque, che però ci fa capire a che livello di preparazione sia giunto il Giappone: in un altro paese del modno che disastro avrebbe causato un sisma del genere?

Postato da: Toshiro a 14:01 | link | commenti |


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